Domande, risposte e molte altre cose da sapere
Le F.A.Q. della Stellina
Perché solo gatti e non
cani ?
Il gatto ha un
carattere completamente diverso da quello del cane.
Il cane ha bisogno di emozioni forti, più c'è confusione più gli
piace; per il gatto la confusione
lo agita, preferisce osservare ciò che lo circonda ed in tutta tranquillità.
Il cane cerca coccole da tutti; il gatto e riservato le accetta solo da chi
ha …guadagnato la sua
fiducia. Il cane e sensibile alle azioni ed alla voce dominante.
Il gatto all'atmosfera e al dialogo, con timbro calmo di voce, che sia coinvolgente
e rassicurante.
Il nostro gatto ci è
molto attaccato. Si ambienterà ?
Incide poco l'attaccamento al padrone, ma piuttosto la capacità del micio
ad adattarsi a situazioni e
ad ambienti nuovi. Questo fa si che il micio si trovi presto bene. Non dimentichiamo
che il gatto vive nel
presente. . Collegando le sensazioni dei ricordi all'immediato. Se il ricordo
era buono, si tranquillizza
presto. Una nuova sensazione deve prima avere una risposta alle diverse domande,
come: Cosa
succede? C'è pericolo? Il micio valuta se è il caso di mettersi in atteggiamento
di difesa, col tempo si
tranquillizza e più passa il tempo, meglio si trova.
Crederà che l'abbiamo
abbandonato ?
Certi mici vedendo i movimenti dei gatti che arrivano e partono capiscono
in qualche modo che
anche loro tornano a casa.
Si ricorderà di noi ?
Dipende dal intelligenza del micio, per quasi tutti il ritorno del padrone
è una gradita sorpresa.
E se non mangia, forse
è meglio che porti il cibo di cui è abituato a casa ?
Prima che il micio non si sente sicuro, rifiuterà qualsiasi cibo ! Il gatto
non si prende con la gola !
Potete sempre portare qualcosa da casa, anche se il nostre cibo è di primissima
qualità e molto
apprezzato da tutti gli ospiti.
Lasciate uscire i gatti,
ogni tanto, dai loro box?
Fuori del loro box non c'è più solo il loro odore; si sentirebbe in allerta,
a disagio e sconcertato. Per
lui è molto importante sentirsi sicuro e avere tutto sotto controllo. Lo spazio
tra box interno e
giardino è sufficiente. Ha già la scelta di stare in giardino, sul balconcino,
sui tronchi, sullo scaffale o
all'interno nel suo lettino. Ha la vista sia sul giardino che sul corridoio
interno. Essendo il gatto
molto territoriale, il lasciarlo gironzolare fuori dal box lo scombussolerebbe
soltanto.
Posso telefonare per
sapere come sta?
Certo. Solo dopo
tre giorni però. Ovvero dopo il tempo mediamente necessario per la maggior parte
dei gatti, che vengono per la prima volta, a diffondere il loro odore e ad ambientarsi.
L'essere gatto
Chi avrebbe mai detto che
questo felino nasconde tante straordinarie buone qualità.
Basta essere in grado di tirarle fuori. Il gatto si, è indipendente ma anche
pieno di risorse che ci
stupiscono. Sà esattamente l'ora e aspetta allegramente il nostro arrivo
a casa. Arriva un paio di
secondi prima della sveglia del mattino. Percepisce ogni piccolo cambiamento
nei nostri pensieri.
Se ci programmiamo le vacanze lui diventa già nervoso "sta per succedere qualcosa!!"
l'intelligenza
con la quale sembra capire tutto. Ci sta vicino quando ci sentiamo poco bene.
Tutto questo solo se si è instaurato un feeling tra padrone e gatto.
Il gatto è un essere con
un'anima. Se noi cerchiamo soltanto di capirlo, questo felino ci darà più di
quanto osiamo sognare. Non dobbiamo dargli solo da mangiare e le coccole, ma
anche attenzione,
comprensione ed un'adeguata educazione.
Il gatto non è come il cane
che ha bisogno di grandi spazi. Avendo la vista completamente diversa,
non vede lontano, lui "focalizza" da distanza ravvicinata. Studia le formiche
e si azzuffa con le farfalle
con estrema precisione. Vive benissimo in appartamento, basta avere delle finestre
da dove guardare
cose in movimento e una terrazza con aria fresca. Per lui quello diventa il
suo mondo, il suo territorio.
Territorio peraltro molto importante. Vivendo di sensazioni ha bisogno di sentire
il suo odore intorno
a lui. Per questo anche il gatto si muove lentamente sul territorio sconosciuto,
non scopre le novità con
gli occhi, ma con i suoi evolutissimi sensi. Solo se insegue la preda o in caso
di pericolo potrebbe
scappare via come un folle.
Il gatto vive quasi esclusivamente nel presente. Collega le sensazioni dei ricordi
all'immediato.
Reagisce prontamente ai cambiamenti …. Per poi, finito il pericolo, ritornare
quasi subito alla
tranquillità. Questo si osserva benissimo all'arrivo di un temporale. Lui intuisce
molto prima il
pericolo, diventa irriquieto. Si nasconde sotto la tavola, il divano, un cuscino…passata
l'atmosfera
temporalesca, basta..... torna alla vita normale.
Inutile in quel momento provare a distrarlo con il suo cibo preferito: il suoi
sensi sono bloccati e tutta la
sue attenzione è rivolta al pericolo. Un felino in libertà non potrebbe
permettersi di distrarsi a rischio
mortale. E' il gatto che prende l'iniziativa, inutile sforzare….
Le fusa significano un
certo benessere, non sono sempre il bisogno di coccole, ma anche
gratitudine dopo un buon pranzo, l'odore del pulito e per tutto quello che dà
la sensazione di
benessere.
Il gatto è più di noi un
abitudinario. Quanti di noi forse non hanno voglia di lasciare la poltrona per
andare a una festa, poi spesso dopo siamo contenti ci divertiamo, siamo stato
un po' di tempo
fuori dal nostro solito tramtram. Ci fa bene, a patto che ci sono gli ingredienti
giusti. Tranquillità,
ambiente pulito e non affollato ….buon mangiare, cose interessanti da vedere.
Lo spostamento per molti gatti è traumatico perché per sua indole è lui che
si deve muovere non
qualcosa che fa muovere lui. Qui si tratta di un fatto di equilibrio e di vista.
La prima esperienza in villeggiatura può sembrare traumatica per il gatto, ma
in realtà è soltanto
un temporaneo stupore. Tutto è nuovo, tutto da scoprire. Cosa succede? Cosa
mi faranno? Quando
poi avvertono un clima gradevole e spandono i loro odori, cresce la fiducia.
Ambientare diventa
esclusivamente una questione di tempo. Al contrario dei padroni i gatti non
soffrono!
La seconda volta, anche a distanza di anni, il micio ricorda l'atmosfera dell'ambiente
e spesso sono
felici di potere passare un po' di tempo alla Stellina. Cosi diventerà per loro
una seconda casa,
come la casa al mare o la baita in montagna per i padroni.
Buona educazione ->
gatto beato, affettuoso, felice.
Errata educazione -> gatto nervoso, scontroso, malcontento.
Regole di buona educazione
Creare l'ambiente è un compito da non sottovalutare!
Il primario fabbisogno
del gatto è stare in un posto tranquillo, pulito, tutto suo (suo territorio).
Da dove osservare la natura e tutto quello che succede intorno a lui. Ben venga
la compagnia
dei suoi simili (pur a distanza), un morbido letto e cibo prelibato.
Per stare veramente bene
deve esprimersi!
La ragione perché certi gatti sono aggressivo potrebbe anche essere la conseguenza
di vivere in
un ambiente troppo protettivo, il gatto si, vuole l'attenzione ma bisogno accompagnare
le sue
emozioni non assecondare i suoi capricci. Questo vale tra l'altro anche per
l'essere umano, i bambini
in particolare.
L'esperienza ci ha insegnato a riuscire a capire tanti gatti; per cosi poterli
trattare individualmente e
fare in modo che i mici diventino fiduciosi, si sentano sereni e si divertano.
Abbiamo costatato che i
gatti, la mattina dopo una notte di sogni, sono allegri e fiduciosi
verso l'ambiente che gli circonda. Quando poi arriva il primo cliente (evento
che invade la
tranquillità), i mici cambiano atteggiamento; c'è chi si agita, chi è curioso,
ma anche chi ha paura.
Non essendo nel loro ambiente abituale, ci vuole tempo prima che si ritorni
alla normalità. Per
questa ragione gli orari delle visite, l'accettazione ed il ritiro dei
gatti sono limitati a quattro ore
pomeridiane.
La responsabilità
ci induce a mantenere una igiene particolarmente intensa. Vieni d'impulso ai
visitatori di volere accarezzare tutti gatti. Purtroppo dobbiamo negare quest'atteggiamento
che potrebbe
essere dannoso per la salute dei mici. Le mani possono essere veicolo di trasmissione
di malattie,
perciò chiediamo di parlar loro con dolcezza ma senza toccarli: le carezze non
sono solo quelle manuali!
La maggior parte dei nostre ospiti sono gatti che vivano in casa, di conseguenza
con meno difese.
Trovandosi poi in una situazione diversa del solito il sistema immunitario si
potrebbe abbassare.
Il micio in villeggiatura
Nel giugno 1989 la Stellina ha accolto come ospite il primo micio!
Già allora il nostro obiettivo
era far passare anche ai mici una piacevole villeggiatura e ai loro
padroni dare la serenità per non avere abbandonato il micio solo a casa.
Il gatto sta sicuramente bene nel suo ambiente abituale ma, rimanendo solo a
casa, anche
ammesso che qualcuno passi a dargli da mangiare, viene comunque a mancare la
presenza del
padrone. La compagnia è per l'animale domestico addirittura più importante
del cibo. L'attesa è
lunga quando non c'è movimento in casa!
Alla Stellina c'è sempre movimento, c'è compagnia, c'è aria di campagna, ci
sono nuove cose da
scoprire e quando qualcosa non va con la salute c'è il nostro occhio esperto
sempre vigile. Una
struttura fatta apposta per loro, con box interno individuale e giardino personale.
Nonostante il notevole aumento
del costo della vita, non abbiamo trascurato di fare nuovi
investimenti per migliorare di continuo il nostro ambiente seguendo le esigenze
del felino in base
alle necessità dei nostri ospiti. Nel periodo invernale le terrazze si trasformano
in verande, una
metamorfosi della Stellina per adeguarsi alle intemperie dell'inverno.
I mici ci hanno fatto capire di apprezzare i miglioramenti. E bello vederli
allegri, contenti e beati.
Diventerà una spesa non
indifferente che forse certe persone non possono permettersi…?
Premesso che la
maggior parte della nostra clientela è estremamente preoccupata per il benessere
del loro beniamino, nel passato abbiamo provato anche soluzioni più economiche
(la 2° Classe):
- usando solo i box interni. Ma così quei mici erano completamente isolati
dagli altri;
- usando solo il giardino. Ma così non avevano un posto dove rifugiarsi
se volevano stare un po' soli;
- mettendoli in un box molto grande in comunità. Ma così non riuscivano
a crearsi il loro territorio e
inoltre non riuscivamo a controllare quanto mangiavano e come erano i loro bisognini
(dovendo usare
le stesse lettiere con altri gatti. Anche quest'ultima, per il gatto di casa,
è una cosa molto privata! )
Abbiamo visto una differenza notevole nel comportamento dei gatti e la cosa
li rendeva tristi.
I mici devono stare bene, altrimenti, il non essere sereni verrà recepito ed
andrà a contaminare lo
stato d'animo anche dei gatti in 1° Classe.
In conclusione, dovendo fare una scelta abbiamo optato per una villeggiatura
di sola 1° Classe.
Anche il micio ha diritto ad una vacanza!
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